Greccio

La stazione di Greccio si trova in località Sellecchia, un piccolo nucleo di case sorto proprio per la prossimità della fermata; poco più a sud si trova Limiti, sede del municipio. Questi centri abitati – come anche il più meridionale Spinacceto, fino al 2014 servito dalla limitrofa fermata di Terria – giacciono ai margini della piana reatina e ai piedi dei monti Sabini, tra cui il monte Lacerone (1204 m), che segna il confine tra il comune di Greccio e l’Umbria. Su un declivio di questo monte, a 705 metri di altitudine, sorge il paese di Greccio, antico borgo che fin dal basso medioevo costituì un castello del contado di Rieti.

Svetta sul profilo del centro storico il caratteristico campanile dell’antica chiesa di San Michele Arcangelo.

Greccio è famoso in tutto il mondo per il suo santuario: qui san Francesco fondò un romitorio e in occasione del Natale del 1223 diede luogo alla prima rappresentazione della Natività. Il convento ha accolto nei secoli grandi figure del francescanesimo come san Bonaventura da Bagnoregio, il beato Giovanni da Parma e san Bernardino da Siena.

 

Da ottocento anni il santuario è un luogo ideale per accostarsi alla spiritualità francescana ed è divenuto nei secoli uno scrigno d’arte sacra che spazia dal XIII secolo ai nostri giorni.

Il complesso sorge a solo due chilometri dal paese di Greccio ed è collegato a esso grazie a una comoda strada carrabile.

Su questo percorso si incontra il Museo Internazionale del Presepe, dove è possibile ammirare moltissime installazioni da tutto il mondo legate a questa tradizione religiosa.

Nell 1992 Greccio, a suggello del soprannome di “Betlemme francescana”, strinse il gemellaggio con la città palestinese.

Dal 2003 il territorio è una tappa fondamentale del Cammino di Francesco, un sentiero immerso nella natura che, snodandosi tra la piana reatina e i vari rilievi che la circondano, collega i quattro santuari della Valle Santa.

I monti del territorio di Greccio sono coperti in gran parte da foreste e la lecceta del convento francescano, in particolare, è stata riconosciuta di grande valore naturalistico, con la dichiarazione di sito di interesse comunitario.

Progetto di: Associazione Culturale Giovanile Riattivati 

Con il contributo di: FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS, INTESA SANPAOLO, Rotary Club Rieti 

Grazie al Comitato Promotore: Amici di Rieti, Associazione Culturale Giovanile Riattivati,  Rotary Club Rieti e Associazione Collezionisti “Sabatino Fabi”

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