Contigliano

La stazione di Contigliano si trova a circa 1,5 km ai piedi del paese.
La ferrovia attraversa il territorio comunale da nord, presso Terria, vicino a dove il fiume Turano raggiunge il Velino – a sud, sorpassando il Canera, esiguo corso d’acqua tributario del Turano stesso.

La stazione è tristemente nota per un incidente ferroviario avvenuto a poca distanza da essa il 3 ottobre 1936, che costò la vita a diverse persone, e coinvolse la gran parte dei giocatori della squadra di calcio aquilana: l’evento è ivi commemorato da una lapide. Un’altra lapide ricorda l’inaugurazione della ferrovia nel 1883, fortemente voluta e promossa dal politico contiglianese Luigi Solidati Tiburzi, che per dare una stazione al suo paese ottenne una deviazione al tracciato originariamente pensato.
Il comune di Contigliano si distribuisce tra i monti Sabini, ad ovest, con vette che superano i 1200 metri, e la piana reatina; parte del territorio pianeggiante è compreso nella riserva naturale parziale dei Laghi Lungo e Ripasottile, istituita nel 1979, di grande importanza soprattutto per l’avifauna, che trova negli ambienti umidi della piana degli ottimi rifugi durante le migrazioni.

 

Il centro storico di Contigliano si trova su una propaggine dei monti Sabini, sul bordo sud-occidentale della valle reatina. Dall’altura il paese domina la parte terminale della Valle Cupa, che si apre tra i monti in direzione di Cottanello ed è attraversata dalla strada provinciale di Fontecerro.
Il paese conserva l’antico impianto medioevale, circondato da mura e dominato dalla maestosa mole della chiesa (già collegiata) di s. Michele Arcangelo, edificata tra il XVII e il XVIII secolo, ricca di opere d’arte.

Al confine con il comune di Greccio, ai piedi della montagna, si nota un’imponente struttura: l’ex Abbazia cistercense di S. Pastore, che ricoprì un ruolo fondamentale tra il XIII e XV secolo: recuperata dopo un lungo periodo di abbandono, viene utilizzata come sede di conferenze e ricevimenti
Sulla Val Canera sorgono due antichi, piccoli paesi, oggi frazioni di questo comune: quello più a monte è San Filippo, dalla struttura molto compatta tipicamente medievale; più a valle si trova Collebaccaro, che si affaccia anche sulla conca reatina.
Nei pressi di quest’ultimo paese si trova la Villa che fu del grande baritono Mattia Battistini (1928), e che oggi ospita una succursale del Conservatorio statale di musica “Giulio Briccialdi” di Terni.

Progetto di: Associazione Culturale Giovanile Riattivati 

Con il contributo di: FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS, INTESA SANPAOLO, Rotary Club Rieti 

Grazie al Comitato Promotore: Amici di Rieti, Associazione Culturale Giovanile Riattivati,  Rotary Club Rieti e Associazione Collezionisti “Sabatino Fabi”

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